Un consulente seo può esserti molto utile se cerchi traffico di qualità

Ciao, piacere di conoscerti, mi chiamo Claudio Autiero e sono un SEO Analyst.

SEO sta per Search Engine Optimization, ottimizzazione di siti per i motori di ricerca, Analyst sta per analista. Il mio compito, attraverso una attenta consulenza SEO, è quello di portare traffico di qualità alle aziende che utilizzano il web come canale di vendita (sia di servizi che di prodotti) attraverso un analisi on-page ed off-page ed intervenendo quindi con opportune strategie. Non a caso ho scritto “traffico di qualità” e non semplicemente “traffico” proprio perché ritengo estremamente differenti questi due concetti. Io personalmente lavoro sulla qualità e non sulla quantità.

Sono specializzato nell’ottimizzazione di blog costruiti con WordPress in settori molto concorrenziali come il trading e il betting online. Il mio lavoro consiste nel massimizzare i profitti delle aziende che investono su internet ottimizzando e, molto spesso, creando blog ad hoc in grado di generare traffico di qualità. Lavorando per aziende il cui core-business è il trading online, le opzioni binarie o il betting, il mio obiettivo è quello di creare conversioni, ovvero generare traffico e trasformare gli utenti in clienti, e per far questo non basta portare traffico di qualità ma è necessario anche presentare in un determinato modo l’azienda agli utenti. È importante secondo me sottolineare la specializzazione in quanto un SEO analyst deve a mio avviso conoscere molto bene il settore se vuole ottenere risultati soddisfacenti.

Cosa fa un SEO Analyst?

Il SEO Analyst deve svolgere un lavoro di consulenza mirata fondamentalmente a due tipi di attività, una on-page ottimizzando lato SEO ogni pagina di un sito in modo da farla “digerire” bene agli spider e ai crawler, e un altra off-page ovvero tutto ciò che riguarda tecniche di ottimizzazione svolte al di fuori del dominio interessato. Quindi occorre studiare approfonditamente l’argomento del sito, individuare chi sono i partner e chi i competitor e tirare fuori delle strategie di ottimizzazione.

I motori di ricerca, ed in particolar modo il motore di ricerca Google, hanno come obiettivo quello di ottimizzare l’esperienza di ricerca facendo in modo che chi sta cercando qualcosa su internet grazie a loro riesca nel suo intento e soprattutto ci riesca nel minor tempo possibile. DI conseguenza il compito di un SEO Analyst è quello di fare in modo che il motore di ricerca apprezzi il sito ottimizzato e per determinate keywords lo gratifichi portandolo tra le prime posizioni, ovvero, lo faccia trovare da chi lo cerca.

Ho evidenziato la parola “keywords” perché è proprio attorno all’analisi delle keywords, ovvero alle parole che un utente inserisce nel motore di ricerca, che si svolge gran parte di questo lavoro. Individuare le keywords giuste significa posizionarsi in prima pagina. Se si è in prima pagina si può pensare di scalare la serp (la classifica delle posizioni nel motore di ricerca) e raggiungere le prime posizioni. Se sei riuscito a raggiungere le prime posizioni, per quella keyword allora il mercato è nelle tue mani.

Gli algoritmi dei motori di ricerca sono in continua evoluzione proprio per evitare che i risultati delle ricerche contengano siti non pertinenti. Se in passato, con tecniche “black” era possibile “cercare di fregare” il Motore, adesso, è ancora possibile ma nel momento in cui il Motore se ne accorge ti banna, e, se l’hai fatta grossa, non potrai più recuperare le posizioni perse.

Sebbene il lavoro del SEO, essendo piuttosto analitico può sembrare a molti noioso, monotono e privo di stimoli posso seriamente affermare che non è affatto così. Ogni progetto che gestisco non è una semplice sfida, ma è una continua sfida, eh si! In quest’attività non c’è il punto d’arrivo, se credi di essere arrivato hai perso. Anche se raggiungi una prima posizione per determinate keywords adesso ti toccherà mantenerla e a volte, in alcune serp, oggi stai in prima e domani in seconda, dopodomani in terza e poi di nuovo in prima posizione, ma quello che conta è il tuo obiettivo primario, le conversioni e nessuno ti vieta di convertire dalla seconda posizione piuttosto che dalla quinta o direttamente dalla seconda pagina. Quindi se ti trovi all’interno di serp “molto ballerine” è bene non perdere la testa per cercare di mantenere la posizione ma focalizzare l’attenzione per convertire ugualmente. Quante volte nelle tue ricerche hai immediatamente saltato la prima posizione e scelto un risultato presente più in basso? Non convincerti che sia stato un caso. C’è stato sicuramente qualcosa in quel risultato della ricerca che ha catturato la tua attenzione più di quanto proposto nella prima posizione della serp. Questo vuol dire che non è detto che se per Google un risultato merita di stare in prima posizione allora deve essere così anche per te.